RICORDIAMO AI NOSTRI UTENTI DI VISIONARE LA COOKIE E LA PRIVACY POLICY - VUOI INSERIRE LE TUE FOTO DI RAGUSA? VISITA LA SEZIONE "RAGUSA A SCATTI"

Savoiardi o “Firrincozza”

Savoiardi o “Firrincozza”, o ancora "Ciambelle siciliane" così come vengono proposti su alcune ricette che si trovano in giro per la rete, oppure Nuvolette, Giammelle, ecc. Cambia il nome e il modo di presentarli, ma con ingredienti di base sono pressoché uguali. Una marea di nomignoli per un dolce biscotto morbido unico! Da noi, ovviamente, il nome è uno: i firrincozza!

Il savoiardo sembra avere un’origine antica; si narra che nacque verso la fine del XV secolo per volere del conte Amedeo VI di Savoia (da cui “savoiardi” ), il quale voleva accogliere in modo particolare il Re di Francia. I savoiardi, di per sé nascono in Piemonte, ma ben presto la ricetta fece il giro dell’Italia e di tutta Europa.

Personalmente, questo dolce biscotto morbido ha un’importanza sentimentale, rievoca ricordi dell’infanzia perchè rappresentava la colazione preferita di mio nonno, il quale li accompagnava con una scodella o tazzone [u’ cicaruni, nel suo dialetto (Marianopoli, prov. di Caltanissetta)] di latte e caffè.

Sento ancora il profumo della sua colazione e il suo buffo modo di sorseggiare il latte…

Li ho preparati pensando proprio a lui e a quanto piacere mi avrebbe fatto vederlo seduto a sorseggiare il suo tazzone di latte e caffè con i miei biscotti morbidi e profumati.

Ma dopo questa nota dolce di sentimenti profondi, passiamo alla mia ricetta personale!

Difficoltà: Bassa - Preparazione: 15 minuti - Cottura: 15/18 minuti - Porzioni: 10 pezzi (circa) - Costo: Basso

Ingredienti:

  • 300 g uova (3 o 4);
  • 320 g zucchero (più quello per spolverare);
  • 350 g farina 00 (oppure 175 g 00 e 175 g 0);
  • 10 g lievito in polvere per dolci;
  • 1 bustina vanillina.

Preparazione:

Per preparare questa ricetta, stavolta mi sono divertita ad utilizzare la frusta dell’impastatrice (acquistata da poco e non ancora battezzata!), ma comunque, a parte gli scherzi, si può utilizzare anche un semplice sbattitore elettrico.

Prima di tutto montate le uova e lo zucchero. Nel frattempo accendete il forno a 180°C.

Raggiunta una consistenza bianca e spumosa, aggiungete la farina, il lievito e la vanillina. Montate bene il tutto per qualche minuto e il vostro composto è pronto.

Foderate una teglia con carta forno e con l’aiuto di un cucchiaio mettete un po' di composto formando i vostri biscotti che potranno avere una forma rotondeggiante, ovale, allungata… fantasia vostra. La consistenza e il sapore non cambiano.

Spolverate con zucchero semolato e infornate per circa 15/18 minuti. Saranno pronti quando diventeranno dorati. Sfornate e fate raffreddare un po', non toglieteli subito dalla teglia perché sono molto friabili e morbidi perché rischiate di romperli facilmente.
Saranno ottimi non soltanto per la colazione, ma anche per un dolce spuntino pomeridiano. Vanno sempre accompagnati a caffè, o latte o tè.

Potete seguire Maria Lucia sia sul nostro sito sia sui suoi blog e social:

Blogspot   Giallo Zafferano   Facebook

© 2015/2020 RagusaLife di Salvatore Tribastone - viale Margherita, 9 - 97100 Ragusa - P.IVA: 01691420887 - C.F. TRBSVT77L03H163D