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Le due grandi feste patronali a Ragusa

La festa di San Giovanni Battista

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Mentre, generalmente, le altre città festeggiano San Giovanni Battista soltanto il 24 giugno (giorno in cui si onora la sua nascita e si celebrano i festeggiamenti religiosi), a Ragusa, l’altro patrono, viene festeggiato anche il 29 Agosto sia dal punto di vista religioso che come tradizione. Il 29 Agosto, infatti, è il giorno in cui si venera la sua “decollazione”, ovvero il martirio.

Il giorno 24 giugno vengono celebrate messe solenni in tutte le chiese, in particolar modo nella Cattedrale di Ragusa, dedicata al Santo. L’ultima settimana di agosto, invece, insieme alla festa religiosa (che si celebra il 27, il 28 e il 29 Agosto di ogni anno), vi è la festa cittadina. Le strade vengono addobbate con archi di luci colorate e si riempiono di rivenditori di candele. Tipico, infatti, nei festeggiamenti, è “la cera”, cioè l’utilizzo di una grandissima quantità di candele da parte dei fedeli che per tre giorni partecipano alle processioni formando una lunghissima colonna di persone. Anche qui la tradizione non muore: la candela è il segno, il simbolo della preghiera e delle grazie richieste a Dio per intercessione di San Giovanni. E mentre per le strade passa questa lunghissima e partecipata processione alcune zone del nuovo centro abitato, chiuse al traffico automobilistico, gremiscono di bancarelle di ogni genere. Per i ragusani è questa un’occasione per fare uno “shopping” particolare, quelle nelle bancarelle appunto. E lì si trova di tutto: dai dolci, ai giocattoli, all’abbigliamento, all’arredamento della casa, agli accessori per la cucina, alla musica, al vivaio e tantissime altre cose. Migliaia di persone affluiscono da ogni parte per partecipare alla festa. La processione è incredibilmente lunga, con il simulacro della statua del Santo, raffigurato in posizione eretta, con un braccio teso verso l’alto, come per indicare ancora la via. La statua è seguita dall’urna in argento, anche in questo caso, che contiene alcune reliquie di santi. Potendo vedere la processione dalla strada esterna che congiunge Ibla al centro superiore, proprio nel momento in cui attraversa il ponte Giovanni XXIII, allo sguardo si presenta uno spettacolo quasi fantastico: uno scintillio di luci che da lontano appare essere quella luce che non muore mai, indice di quella tradizione, di quel passato che ci illumina ancora oggi e che dà la speranza per il futuro. Anche per questa festa a ogni uscita e rientro della processione hanno luogo i fuochi d’artificio. Inoltre, in piazza San Giovanni, già nei pomeriggi ed anche la sera, si susseguono spettacoli ed intrattenimento. Ma lo spettacolo vero è proprio, ricordiamolo, è la lunga processione: segno della devozione e della fede dei ragusani.

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