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Un tuffo nel passato. La casa delle bambole

Cari lettori, benvenuti al 4° appuntamento con la mia rubrica "Creative time". Oggi torneremo nuovamente nel passato, esattamente nel 2013, a quelle settimane in cui mia sorella tormentava tutta la famiglia perché voleva la casa di Barbie, a prescindere da quanto costasse. Non le importava, voleva la casa delle bambole che vedeva nelle varie pubblicità.

Così, dopo vari – e vani – suoi tentativi di convincere i miei genitori, decisi di fargliela io, in legno. È innegabile, a parte qualche eccezione, tutte le bambine e le ragazzine desiderano una propria casa per le bambole. Mi domando il perché… forse sarà quell’innato desiderio di famiglia, o quello che rappresenta la solidità di una casa… non saprei e, temo, non lo saprò mai. Una cosa che ho notato in questi anni è che, a volte, alcune di loro provano a costruirle da sole usando scatoloni, casette per la frutta, vecchi ripiani di mobile.

Ed è quello che feci io sette anni fa per mia sorella. Mi guardai intorno, presi nota del materiale che avevo, feci un progetto e iniziai. Ma andiamo al sodo: come ho costruito la casa per la bambole per mia sorella? Ecco a voi tutto quello che ho usato e ciò che ho fatto così che voi possiate replicarlo. Mi raccomando, usate anche la vostra fantasia e la vostra creatività, prendendo spunto da me ma sfruttando, magari, altro; in questo modo, alla fine, vi sentirete più soddisfatti.

Occorrente:

  • compensato riciclato;
  • bacchette di legno (a base rettangolare);
  • colla vinilica;
  • chiodi;
  • martello;
  • paraspigoli;
  • pennelli;
  • carta per regali;
  • vernice di diversi colori;
  • taglierino elettrico;

1° fase: Progettazione

Per prima cosa, come sempre, mi sono messo all'opera per fare uno schizzo a matita di tutta la realizzazione, cercando di mettere più dimensioni possibile. Per la forma potete prendere spunto dalle varie case delle bambole che si vedono ovunque.

2° fase: Costruzione

In questo caso non demoliamo niente, ma ci avviamo fin da subito con il taglio dei pezzi su misura di compensato attraverso il seghetto elettrico e nel pezzo che noi identifichiamo come parete centrale realizziamo, con l'aiuto del taglierino elettrico, quattro fori quadrati (saranno le finestre di ogni camera). Ovviamente, vi ricordo che un lato della casa deve essere aperto, in modo che si possa sia vedere l’interno, che ci si possa giocare.

Con l'utilizzo delle bacchette di legno e di un pezzo di compensato realizziamo la base della nostra casa; per metterle insieme utilizzeremo colla vinilica e chiodi. Montiamo le tre pareti con la stessa modalità; per realizzare il piano intermedio usiamo altre bacchette. Completiamo il tutto con il pannello superiore che fungerà o da terrazzo o da tetto della casa; se avete optato per il terrazzo, come feci io, usando sempre delle bacchette di legno, realizzerete tutta la ringhiera. Il montaggio è davvero semplice, un po’ come se stessimo montando una casetta con delle costruzioni: mettiamo accanto i pezzi a formare quello che abbiamo progettato e poi incolliamo e inchiodiamo.

3° Fase: rifiniture
Dunque, per quanto riguarda le rifiniture, io decisi di dare un colore rosa alla varie facciate esterne della casa, mentre per nascondere i punti di congiunzione utilizzai dei paraspigoli bianchi. Per quanto riguarda la parte interna (formata da due piani e tre stanze) optai per il colore verde, viola e arancione. Per la pavimentazione ricordo di aver utilizzato la carta da regalo che più assomigliava al parquet. Infine, per il terrazzo scelsi un bel giallo alle ringhiere, e un verde chiaro per il pavimento.

4° Fase: Conclusioni
Adesso lasciamo asciugare, così da poter ammirare e utilizzare una casa si barbie originale e firmata solo dalla vostra immaginazione

Appena ho finito questo lavoro, mia sorella rimase a bocca aperta, e mi ripagò con un abbraccio che solo una sorella e un fratello possono avere.

Ps: mi spiace, amici, ma per questo progetto non posso farvi avere foto perché all’epoca non pensai a scattarne.

Mi raccomando seguitemi su Youtube Instagram.

Alla prossima!

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