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Un tuffo nel passato. Mobile salva-spazio

Cari lettori, benvenuti al 2° appuntamento con i miei articoli sulla rubrica "Creative Time". Oggi ho deciso di tornare un po’ indietro nel tempo, a quando tutto ebbe inizio, il Novembre del 2010, anno particolare perché fu in quel periodo che decisi di l’arredamento della mia stanza e, di conseguenza, di comprare un armadio nuovo; però avrei dovuto buttare il vecchio armadio, ho metterlo nello scantinato e non utilizzarlo più… e l’idea non piaceva molto. Poi, mentre mi guardavo intorno nella stanza, per progettare mentalmente dove mettere i nuovi mobili mi accorsi di uno spazio che sarebbe comunque rimasto vuoto, sotto la finestra e mi venne un’idea sensazionale: perché non costruire un mobile su misura, adattandolo in tutto e per tutto alle mie esigenza e senza comprarlo nuovo ma rimaneggiandone uno già in mio possesso? Bene, fu proprio quello che feci. E anche se ancora era poco più che un bambino, mi armai di fiducia e diedi il via alla mia creatività. Progettai tutto su un foglio, feci l’elenco di ciò che mi serviva e mi accertai di avere tutto, così cominciai. Vi sintetizzerò adesso le varie fasi per costruire il mio nuovo mobile, in mobile salva spazio, per riporvi così tante cose da non crederci.

Occorente:

  • un armadio di legno (nel mio caso usai il vecchio armadio, ma potete adattare al progetto qualsiasi altro mobile in disuso);
  • viti;
  • giravite elettrico;
  • seghetto elettrico;
  • colla vinilica;

nota: alla fine dell'articolo trovate la foto del mobile

1° fase: progettazione e demolizione
Per prima cosa non avendo ancora computer e programmi adatti al progetto del mobile creai il progetto alla vecchia maniera; mi procurai quindi foglio,matita e gomma e iniziai a disegnare; successivamente presi l’armadio e iniziai a smontarlo, demolendo alcune parti, cercando di recuperare più legno possibile.

2° fase: ricostruzione
Con l'aiuto di un seghetto elettrico tagliai tutti i pezzi in base alle misure prestabilite sul foglietto (erano più che altro rettangoli di varie dimensioni, per cui non fu difficile). Fatto questo, iniziai la fase di rimontaggio usando le viti e la colla vinilica (rendendolo il più solido possibile).

3° fase: rifiniture finali
In questo caso, anche considerando la mia età di allora, lo lasciai cosi senza alcuna decorazione o altro.

4° fase: alternativa finale
Qualche anno più tardi lasciai il mio mobile a mia sorella che decise di apporgli un firma alquanto speciale, ogni scompartimento esterno sarebbe stato personalizzato, non uguale agli altri: decise, infatti, di assegnare un colore a ogni comparto.

Dopo un po’ di tempo decisi di dare un nome a quel mobile e lo chiamai semplciemente "mobile salva-spazio", dato che può essere usato per contenere vari tipi di oggetti che spesso teniamo in giro, così da eliminare il disordine.

Carissimi amici, grazie ancora una volta per aver letto questo mio articolo e fatto con me un tuffo nel passato.

Ps: se avete la mia età di allora, 10 anni, fatevi aiutare da un adulto, per realizzarlo.

 

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Alla prossima!

      

 

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